Finanziamenti a fondo perduto per la riqualificazione e valorizzazione turistico-culturale dei Comuni delle regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

DESTINATARI

I Comuni della Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, con una popolazione residente – dati Istat al 31/12/2018 - fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 10.000 abitanti che abbiano individuato il centro storico quale zona territoriale omogenea (ZTO) ai sensi dell’art. 2 lett. A) del decreto ministeriale n. 1444/1968 e successive modifiche. 

 

PROGETTI AMMISSIBILI

Gli Interventi ammissibili per i quali è possibile richiedere il finanziamento riguardano opere, servizi, anche innovativi, e attività culturali per:

 - recupero e adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico di immobili e/o spazi pubblici; 

- realizzazione di percorsi ciclabili e/o pedonali per la connessione e la fruizione dei luoghi di interesse turistico-culturale (musei, monumenti, siti Unesco, biblioteche, aree archeologiche e altre attrattive culturali, religiose, artistiche, ecc.); 

- erogazione dei servizi di informazione e comunicazione per l’accoglienza (info point, visitor center, etc.), volti a favorire la fruizione del patrimonio culturale tangibile e intangibile, anche attraverso tecnologie avanzate e strumenti innovativi (prodotti editoriali e multimediali, portali informativi, pannelli interattivi, audioguide, realtà aumentata, ecc.);

- valorizzazione e ampliamento dell’offerta culturale, attraverso la realizzazione di attività e servizi artistici (installazioni, videoproiezioni, digital art, land art, ecc.), in luoghi potenzialmente interessanti sotto il profilo turistico; 

- realizzazione e promozione di itinerari culturali, tematici, percorsi storici e visite guidate, anche attraverso il restauro e l’apertura al pubblico di siti; - valorizzazione di saperi e tecniche locali (artigianato locale, tecniche costruttive e lavorazioni dei materiali secondo le tradizioni locali, ecc.) anche attraverso attività esperienziali aventi ad oggetto gli elementi simbolici del carattere identitario dei luoghi; 

- miglioramento dell’accessibilità e della mobilità nei territori.


BENI OGGETTO D’INVESTIMENTO

Gli interventi di riqualificazione e valorizzazione culturale possono riguardare immobili o spazi del patrimonio storico, non più utilizzati ovvero da rifunzionalizzare, non completati ovvero in stato di degrado o abbandono purché siano, pena l’esclusione dal beneficio, ubicati nel borgo o nel centro storico e di proprietà del: - Comune istante e nella disponibilità esclusiva dello stesso; ovvero - Demanio dello Stato o di altra Amministrazione pubblica (per Amministrazioni pubbliche si intendono i soggetti di cui all’art. 1, co. 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165) e nella disponibilità esclusiva del medesimo Comune istante in virtù di un titolo che ne legittimi la detenzione (es. comodato, locazione, affitto) o il possesso (es. usufrutto, uso, superficie) per un periodo non inferiore a 20 anni e comunque coerente con la durata e la natura dell’intervento.

Restano pertanto espressamente escluse le fattispecie di detenzione (es. comodato, locazione, affitto) o possesso (es. usufrutto, uso, abitazione) da parte di terzi.


SPESE AMMISSIBILI

7. Spese ammissibili Sono considerate ammissibili le spese relative alla realizzazione degli interventi di cui al punto 5 - Interventi ammissibili - indicati nella Domanda di finanziamento (Allegato) e conformi agli atti normativi e ai documenti in materia che regolamentano il Programma di Azione e Coesione Complementare al PON Cultura e Sviluppo (FESR) 2014-2020 e il Piano Operativo “Cultura e Turismo” (FSC) 2014-2020.

Sono pertanto ammissibili:

- Servizi e forniture:

- Lavori edili, strutturali e impiantistici:

- Collaboratori e consulenti;

- Spese generali;

- Servizi di architettura e ingegneria (art.46 Dlgs. 50/2016) per la progettazione degli interventi;

- Servizi per la pianificazione economico-finanziaria e gestionale.

 
PRESENTAZIONE DOMANDA

Per accedere al finanziamento, i Comuni proponenti devono presentare una proposta progettuale completa di cronoprogramma e indicatori di risultato.


DOCUMENTI DA PRESENTARE.

Per accedere al finanziamento previsto dal presente Avviso, è necessario presentare la seguente documentazione.

Per tutti i Comuni richiedenti: -

- Domanda di finanziamento

- Copia leggibile del documento di riconoscimento in corso di validità del Sindaco del Comune

- Delibera/e di Giunta Municipale di approvazione della proposta progettuale

- Documentazione attestante eventuale impegno di cofinanziamento

- Documentazione fotografica del patrimonio turistico-culturale del Comune

Solo per i Comuni con una popolazione residente fino a 10.000 abitanti: - Documentazione attestante l’individuazione del centro storico quale zona territoriale omogenea (ZTO) ai sensi dell’art. 2, lettera A) del Decreto Ministeriale n. 1444/1968 e successive modifiche.

 

Nel caso siano previsti interventi sugli immobili: 

- Documentazione attestante la disponibilità degli immobili oggetto degli interventi.

Gli interventi di riqualificazione e valorizzazione culturale possono riguardare immobili o spazi del patrimonio storico, non più utilizzati ovvero da rifunzionalizzare, non completati ovvero in stato di degrado o abbandono purché siano, pena l’esclusione dal beneficio, ubicati nel borgo o nel centro storico e di proprietà del: - Comune istante e nella disponibilità esclusiva dello stesso; ovvero - Demanio dello Stato o di altra Amministrazione pubblica (per Amministrazioni pubbliche si intendono i soggetti di cui all’art. 1, co. 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165) e nella disponibilità esclusiva del medesimo Comune istante in virtù di un titolo che ne legittimi la detenzione (es. comodato, locazione, affitto) o il possesso (es. usufrutto, uso, superficie) per un periodo non inferiore a 20 anni e comunque coerente con la durata e la natura dell’intervento.

Restano pertanto espressamente escluse le fattispecie di detenzione (es. comodato, locazione, affitto) o possesso (es. usufrutto, uso, abitazione) da parte di terzi.

- Visura catastale dei beni immobili

Ulteriore materiale utile alla valutazione della domanda di finanziamento: 

- Documentazione attestante la partecipazione del Comune a reti di collaborazione finalizzate alla promozione e alla valorizzazione turistico-culturale con eventuale possesso di marchi di certificazione di rilevanza nazionale e internazionale 

- Eventuale altra documentazione


FINANZIAMENTO CONCEDIBILE

Il finanziamento massimo concedibile per ciascun beneficiario ammonta a un milione di euro è concesso nella forma del contributo a fondo perduto ed è pari al 100% delle spese ammissibili per la realizzazione degli interventi.

Il contributo concesso sulla base del presente avviso non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici, nazionali, regionali o comunitari, per le stesse spese ammissibili e per gli interventi oggetto della proposta.

Fermo restando quanto previsto nei successivi punti 12 – Istruttoria e valutazione delle domande di ammissione al finanziamento e 13 - Approvazione della graduatoria e concessione del finanziamento, le domande saranno finanziate, a valere su ciascun fondo, in ordine di graduatoria fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

La prima domanda in graduatoria non integralmente finanziabile potrà comunque chiedere l’ammissione a un finanziamento parziale nella misura delle risorse residue, dovendo tuttavia garantire la realizzazione degli interventi proposti nella domanda attraverso fonti di finanziamento complementari. Le risorse rinvenienti dalle economie di gara o da provvedimenti di revoca saranno utilizzate per integrare l’eventuale finanziamento parziale concesso ovvero per finanziare, parzialmente o integralmente, ulteriori domande ammesse, nel rispetto dell’ordine della graduatoria.

SCADENZA BANDO
29.06.2020